RENORD & RENAULT TWINGO EV

RENORD & RENAULT TWINGO EV
Con la quarta generazione, la city-car francese propone un tuffo nel passato, rievocato dall’iconico stile e dai fari a “occhi di rana”. Listino da 19.500 euro. Autonomia di 263 km. L’abbiamo scoperta con gli specialisti della storica concessionaria milanese Renault
Ha segnato la storia dell’automobile. Quella francese e non solo. Nata nel 1992, doveva rappresentare la reinterpretazione, moderna e in chiave urbana, dell’iconica R4. Alla fine è diventata lei stessa un’icona e, a 34 anni di distanza, la quarta generazione della Twingo riguarda con simpatia al modello primigenio, riproponendone il formato a misura di città (siamo a 379 cm di lunghezza per 172 cm di larghezza) e gli occhi da ranocchia a rappresentare i fari. Con le dovute novità richieste soprattutto dal mercato, come l’impostazione della carrozzeria a 5 porte, per un’accessibilità comoda per tutti e, dunque, per un utilizzo senza limiti né vincoli.
VERSATILE E BEN ACCESSIBILE CON LE 5 PORTE
Dar vita allo spirito di Twingo vuol dire innanzitutto rispettare il DNA della prima generazione, esaltandolo e rendendolo ancora più moderno. L’iconico stile, immediatamente riconoscibile, è abbinato a un’abitabilità e una modularità esemplari: 5 porte (contro le 3 della prima generazione), due sedili posteriori separati e scorrevoli di serie in tutte le versioni (Evolution e Techno, quest’ultima a 21.100 euro), schienale del sedile del passeggero anteriore reclinabile e altri equipaggiamenti all’insegna della praticità. Il tutto per ottenere uno spazio ottimizzato, anche a livello di bagagliaio, la cui capacità è variabile da 360 a 1000 dmc (rispettivamente a schienali posteriori eretti o abbattuti) in grado di soddisfare tutte le esigenze e per offrire un’inedita versatilità, considerato il prezzo della vettura.
LISTINO A PARTIRE DA 19.500 EURO
Questa quarta generazione della Twingo è la prima nativa elettrica; la terza serie era nata a benzina con una piattaforma condivisa con Daimler-Benz (servì anche per la Smart a 5 porte). Proponendosi con un listino di 19.500 euro (e con gli ecoincentivi si può scendere ancora parecchio) nell’allestimento Evolution, la nuova Twingo realizza il progetto di democratizzare la transizione ecologica verso gli obiettivi di azzeramento delle emissioni allo scarico.
PER LA CITTà E PER LE GITE FUORI PORTA
Motore e trazione davanti, batteria da 27 CV, quanto basta per offrire 263 km di autonomia mantenendo un peso contenuto in meno di 16 quintali, 60 kW di potenza massima e 130 km/h di velocità massima, la nuova Twingo ha tutto quel che serve per consentire a chi lo desidera di effettuare il passaggio alla motorizzazione elettrica che, a prescindere da ZTL, divieti di circolazione e piani UE per il 2035, rappresenta il modo più silenzioso, confortevole ed efficiente per circolare in città e per affrontare spostamenti a corto e medio raggio. Perché, pensateci bene, con un “pieno” di energia la Twingo E-Tech Electric consente viaggi andata-e-ritorno da Milano alla punta nord del Lago di Como e del Lago Maggiore, o nel cuore dell’Oltrepo Pavese o sulle Prealpi Orobiche.
PENSATA IN FRANCIA, PRODOTTA IN SLOVENIA
Forte della sua storia e della sua competenza nella progettazione e nella realizzazione di auto compatte, Renault ha deciso di vedere nel segmento A, in via di scomparsa almeno a livello di vetture non elettrificate, una grande opportunità di crescita e di raccogliere la sfida. La nuova generazione della Twingo si propone, quindi, come un vero e proprio “game changer”. Incarna la profonda trasformazione in corso sia al suo interno – grazie al contributo rigoroso e appassionato dei team, allo sviluppo accelerato e alla produzione competitiva in Europa (nello stabilimento di Novo Mesto, in Slovenia, per la precisione) – sia sul mercato, ridefinendo gli standard del segmento A: un veicolo elettrico moderno a vocazione cittadina, ricco di valore per i clienti e disponibile a un prezzo accessibile.
LA FUNZIONE ONE PEDAL PER LA CITTÀ
La nuova Twingo E-Tech Electric fonde silenziosità, zero emissioni allo scarico e tecnologie all’avanguardia con, in particolare, dispositivi di assistenza alla guida degni dei segmenti superiori e il sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, una novità assoluta per il segmento A. Il suo obiettivo è facilitare l’utilizzo e l’adozione della mobilità elettrica. La batteria LFP (Litio-Ferro-Fosfato), adeguatamente dimensionata (fino a 263 km di autonomia nel ciclo combinato WLTP), è abbinata a un motore brioso e leggero da 60 kW (pari a 82 CV) e 175 Nm di coppia massima, assolutamente adeguato alle esigenze della vita di chi vive nelle grandi città o nei rispettivi hinterland, dove la funzione One Pedal permette di affrontare senza fatica gli ingorghi quotidiani. Ricordiamo infatti che essa accentua il recupero di energia in fase di rilascio del pedale dell’acceleratore così da portare all’arresto della vettura senza premere il pedale del freno. Meno usura delle pastiglie dei freni, meno sforzo fisico del conducente, più efficienza nell’impiego dell’energia.
UN LISTINO ACCATTIVANTE
Competitività e prezzo restano una priorità: la Twingo E-Tech Electric è disponibile a 19.500 euro mentre per 1600 euro in più, dunque a 21.100 euro, è disponibile l’allestimento Techno. Il Pack Advanced Charge include il caricabatterie in corrente alternata da 11 kW bidirezionale e in corrente continua da 50 kW e consente di avvalersi della funzione V2L (vehicle-to-load) per collegare un apparecchio da 220 V a 3,7 kW alla batteria dell’auto con un adattatore power to object. Sono disponibili quattro colori per la carrozzeria: Verde Assoluto, Nero Étoilé, Rosso Assoluto e Giallo Mango.
Della dotazione di serie della versione Techno fanno parte tra l’altro i principali ADAS, il climatizzatore automatico, il navigatore, il volante regolabile in altezza e profondità, la fanaleria full-LED con commutazione automatica abbaglianti-anabbaglianti, il regolatore di velocità adattivo con funzione stop&go, i sensori di prossimità e i retrovisori regolabili e ripiegabili elettricamente.
PER RISCRIVERE LA STORIA DEL SEGMENTO A
Più pratica e più facile che mai da utilizzare, Twingo E-Tech Electric stabilisce un nuovo standard per il segmento A, restando fedele allo spirito pionieristico di Renault e della Twingo originale. Risponde in tutto e per tutto alle attese dei clienti europei odierni e porta una ventata di ottimismo in città. E riporta in vita il segmento A, la cui modesta offerta non dipende certo dall’assenza di domanda: gli automobilisti europei sono ancora interessati alle vetture accessibili e compatte, adatte alla vita urbana e pensate per essere utilizzate come seconda auto. La vera criticità sta proprio nell’offerta: la maggior parte dei Costruttori ha “gettato la spugna” di fronte alla difficoltà di conciliare competitività, rispetto delle normative (ecologiche e di sicurezza) e nuove attese dei clienti anche verso il prezzo di listino. Non così Renault che ha deciso di affiancare alle 5 E-Tech Electric e 4 E-Tech Electric un modello più compatto e dal prezzo più economico, più leggero di 200 kg rispetto alla 5 “base”, per soddisfare le esigenze di quegli automobilisti che hanno sempre pensato di passare all’elettrico ma non avevano ancora trovato l’auto che fa per loro. Eccola: si chiama Twingo E-Tech Electric.
AMBROSTORE
IL NUOVO, SPETTACOLARE POLO AMBROSTORE A DUE PASSI DA LINATE APRE LE PORTE A TUTTI GLI AUTOMOBILISTI
La nuova struttura di vendita e assistenza Ambrostore affascina per gli ampi spazi luminosi e le ardite soluzioni architettoniche adottate per gli ambienti interni ma è soprattutto un luogo dedicato a chi deve sceglie e far assistere un veicolo a 4 ruote.
Là dove il comune di Milano lascia il posto a quello di Segrate, proprio di fronte all’Aeroporto di Linate, sorge da qualche settimana un nuovo hub dedicato all’automobile. È la nuova sede di Ambrostore, storico concessionario meneghino per Ford che ora, in forza dei mandati ricevuti, ospita nei suoi saloni anche i marchi emergenti asiatici Geely e Zeekr, quello giapponese Mitsubishi e i brand italiani del gruppo DR Automobiles, che a DR ha affiancato Ick-X, Sportequipe e Tiger.
Il polo Ambrostore, che fa riferimento alla famiglia Mocarelli – pioniera dell’innovazione nella distribuzione auto a Milano – si estende su una superficie di 18mila metri quadrati e ha richiesto un investimento molto importante, si distingue per l’offerta di una serie di servizi innovativi che ne fanno una struttura all’avanguardia. In particolare, Ambrostore propone soluzioni di noleggio a lungo termine con partner di primissimo piano come Arval, Leasys, Ayvens e broker specializzati, un’officina separata, destinata esclusivamente ai veicoli commerciali, dotata di 9 ponti dedicati, con 8 tecnici specializzati, soluzione che consente di ridurre in maniera significativa i tempi di intervento per la clientela professionale, la disponibilità del Mobility Service, il servizio di officina mobile per l’assistenza rapida dei veicoli commerciali presso il cliente, con effettuazione sul posto di tagliandi e manutenzioni ordinarie, il prodotto Ford Pro Telematics per la connessione dei veicoli e la gestione di dati che consentono anche l’effettuazione della manutenzione predittiva, un’ampia disponibilità di veicoli d’occasione certificati (oltre 200), più che mai richiesti da un mercato alla ricerca di alternative a costi competitivi rispetto a quelli di auto e mezzi commerciali nuovi, e la possibilità, a breve, di far eseguire il tagliando di manutenzione della propria vettura in giornata con il servizio “drop key” (consegnando o ritirando l’auto in totale autonomia) ai viaggiatori dell’antistante aeroporto di Milano Linate;
Non è tutto: nel prossimo futuro, presso Ambrostore si potrà trovare una flotta di vetture a noleggio a breve termine per i viaggiatori in arrivo all’aeroporto e per i clienti del nuovo hotel che sorgerà nelle immediate vicinanze.
Ambrostore, che dispone anche di una sede a Sesto San Giovanni (in via Carducci angolo Via San Francesco d’Assisi), si avvale di 110 collaboratori, con una componente femminile importante sia in officina, sia nel reparto vendite nonché nei servizi amministrativi e di back office.
In occasione dell’incontro con la stampa specializzata, al quale Green Mobility era presente, Andrea Mocarelli ha affermato: “La nuova sede Ambrostore rappresenta per noi molto più di un traguardo: è l’inizio di una nuova fase di crescita e di relazione con il territorio. Abbiamo voluto creare uno spazio moderno, accogliente e orientato al futuro, capace di offrire ai clienti un’esperienza automotive completa, all’altezza delle nuove esigenze di mobilità. La nuova sede nasce con una forte attenzione all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale: ambienti progettati secondo criteri di efficienza energetica, soluzioni digitali integrate e servizi evoluti ci consentono di offrire un’esperienza ancora più fluida, responsabile e contemporanea”.
RENAULT CLIO
NUOVA RENAULT CLIO:
TUTTO QUEL CHE C’È DA SAPERE
PRIMA DI ENTRARE IN SALONE
L’arrivo della nuova generazione della compatta francese è l’avvenimento dell’anno: la sesta serie introduce uno stile inedito, giovane e vigoroso, evolve i gruppi motopropulsori nel segno della sostenibilità e introduce equipaggiamenti da vettura di classe superiore, restando però accessibile con un listino a partire da 18.900 euro. Con gli specialisti di Renord andiamo a conoscerla a fondo
Con la sesta generazione della Clio, Renault rafforza la posizione della sua 5 porte da 4 metri di lunghezza come berlinetta versatile e dinamica. Tra le sue caratteristiche distintive spiccano: dal punto di vista della connettività, OpenR Link con Google integrato, sul piano tecnico, i motori full-hybrid da 160 CV, turbobenzina da 115 CV e bifuel-GPL da 120 CV con cambio a doppia frizione, e sul versante degli equipaggiamenti di serie molte dotazioni di sicurezza di serie già dall’entry-level. Al debutto la Clio è disponibile con il 4 cilindri da 1,8 litri della E-Tech ibrida, a partire da 24.900 euro. Seguiranno la TCe 115, con listino da 18.900 euro, e la Eco-G nella seconda parte del 2026. Tre i livelli di equipaggiamento e finitura previsti, secondo le denominazioni in uso in casa Renault: Evolution (da 18.900 euro), Techno (da 21.800 euro) ed Esprit Alpine (da 28.300 euro ma solo con il motore fill-hybrid). Svelata per la prima volta in occasione del Salone dell’Auto di Monaco di Baviera lo scorso 8 settembre, la nuova Renault Clio è naturalmente già ordinabile.
La nuova Renault Clio va ad aggiungersi all’offerta ricca e complementare di Renault nel segmento B. Sono infatti disponibili due modelli E-Tech Electric, la Renault 5 (da 392 cm di lunghezza) e la Renault 4 (da 414 cm) – e due modelli E-Tech full hybrid, la Clio di nuova generazione (412 cm) e la crossover Captur (da 424 cm). Completa l’offerta nella fascia inferiore del mercato la Twingo E-Tech Electric, con cui la Casa transalpina è tornata nel segmento A scegliendo di farlo con un modello inedito e disponibile solo con power-unit elettrica
TRE VOLTE RIVITALIZZATA: DESIGN, MOTORE IBRIDO E TECNOLOGIA
La nuova Clio vanta uno stile inedito, atletico e sportiveggiante, offre un’ampia gamma di motorizzazioni, tra cui l’unità E-Tech full-hybrid da 1798 cc, che unisce il meglio dei due mondi (termico ed elettrico) a livello di prestazioni (+15 CV di potenza, +22 Nm di coppia motrice rispetto al precedente “millesei” e un secondo guadagnato nell’accelerazione da 0 a 100 km/h, che ora si attesta a 8,3 secondi) ed efficienza (la migliore della categoria, a partire da un consumo nel ciclo combinato di 3,9 litri di benzina ogni 100 km ed emssioni di anidride carbonica pari a 89 g/km). Con un fabbisogno di carburante così limitato si riducono le spese dei clienti per il carburante e pertanto il TCO (Total Cost of Ownership) della vettura risulta ulteriormente contenuto. Sulla Clio di sesta generazione figura un autentico concentrato di tecnologie, fino a 29 dispositivi di assistenza alla guida e un’esperienza connessa che comprende Adaptive Cruise Control e Google integrato già dall’allestimento Techno, così da poter rivendicare più che mai lo status della Clio di auto versatile, moderna e tecnologicamente ambiziosa.
Con 412 cm di lunghezza, la nuova Clio sfoggia un profilo dinamico da hatchback, del tutto complementare rispetto alle posizioni di guida rialzate dei modelli a ruote alte come la Captur e la Renault 4 elettrica. Inoltre offre una generosa capacità di carico grazie al bagagliaio da 391 dmc, grande versatilità e ricchezza di equipaggiamenti, fin dal livello di allestimento “entry level”.
TRE ALLESTIMENTI PER ACCONTENTARE OGNI ESIGENZA
La configurazione della gamma 2026 di Renault Clio presenta tre livelli di allestimento ed equipaggiamenti particolarmente generosi già dalla versione d’ingresso, la Evolution, e dotazioni crescenti sulla Techno e sulla Esprit Alpine.
La versione d’accesso della gamma Clio, denominata Evolution, si distingue per la dotazione tecnologica particolarmente ricca: Adaptive Cruise Control, sistema di controllo avanzato dell’attenzione del conducente, freno di stazionamento automatico, display centrale da 10,1” con funzione Smartphone Replication, rivestimento della plancia in tessuto, sedile del conducente regolabile in altezza, climatizzatore manuale, sensori di parcheggio posteriori.
Con l’allestimento Techno si registra un’ulteriore crescita del valore della vettura grazie alla presenza di serie del sistema multimediale OpenR Link con Google integrato (Google Maps, Google Assistant e Google Play), del climatizzatore automatico, dei vetri scuri posteriori, del retrovisore interno elettrocromatico, del bracciolo centrale anteriore, dell’illuminazione ambientale a LED, del selettore delle modalità di guida Multisense, della chiave intelligente Keyless Entry, dei retrovisori ripiegabili elettricamente, delle ruote in lega leggera da 16”, della retrocamera, della commutazione automatica abbaglianti-anabbaglianti, dei tergicristalli con sensore pioggia e di 6 altoparlanti.
Con un posizionamento al vertice della gamma, l’allestimento Esprit Alpine vanta un look distintivo ed equipaggiamenti da vettura di prestigio. Spiccano tra le dotazioni di serie gli inserti in Alcantara con finiture specifiche, la pedaliera in alluminio, il caricabatterie dello smartphone a induzione, il sedile del passeggero regolabile in altezza, la proiezione a terra del logo Renault all’apertura degli sportelli anteriori, le ruote in lega diamantate da 18” con verniciatura fumé, logo e monogramma Clio Dark Chrome, la calandra con sfumature blu e inserti grigio scisto nei paraurti, l’Adaptive Cruise Control intelligente e Active Driver Assist, i sensori di prossimità laterali e anteriori, il rilevatore dell’angolo cieco, l’alert di uscita sicura degli occupanti e di uscita dal parcheggio in retromarcia e la frenata automatica d’emergenza in retromarcia.
UNA STORIA DI SUCCESSI
In totale, sono state vendute più 17 milioni di Renault Clio in 120 Paesi del mondo, un risultato che ne fa l’auto francese più venduta di tutti i tempi, in grado di conquistare tutti. Messe in fila una dietro l’altra, queste Clio occuperebbero una distanza di 68.000 chilometri, quasi 1 volta e 3 quarti la circonferenza della Terra all’Equatore. Anche nel 2025 la Clio è stata l’auto più venduta in Europa nel primo semestre 2025. Questa “compatta” versatile, che ha sempre avuto “tutto di una grande” e non ha mai rinunciato alla forma di una berlina, è diventata un oggetto culturale, simbolo dell’impegno dei team Renault per darle sempre qualcosa in più a livello di qualità, equipaggiamenti e tecnologia, consentendole di ridefinire gli standard della categoria. La quinta generazione di Renault Clio, che ormai appartiene al passato, ha introdotto la motorizzazione E-Tech full-hybrid 145 CV che ha riscosso un grande successo di pubblico con una percentuale di vendite in Europa del 30%. Per la prima volta, la Clio di quinta generzione è stata proposta anche una versione “alto di gamma”, la Esprit Alpine, che ha conquistato circa il 20% dei clienti in Europa. Se le versioni sportive che hanno fatto storia, come la 16v, la Williams, la RS e la V6, sono ormai oggetti da collezione, oggi la Clio punta a stabilire record di efficienza, che si traducono anche in apprezzabili vantaggi e comodità: con emissioni di 89 g/km di anidride carbonica, la nuova Clio E-Tech full-hybrid può entrare liberamente nell’AreaC di Milano al pari delle vetture ibride plug-in e di quelle elettriche.
AUDI Q5 E-HYBRID
AUDI Q5 E-HYBRID quattro
Con gli specialisti di SAGAM andiamo alla scoperta delle nuove SUV plug-in di formato medio-superiore. Potenze di 299 e 367 CV, 100 km di autonomia elettrica e ricarica anche in corrente continua per un’efficienza senza precedenti nel segmento di mercato
Sintesi di versatilità, efficienza e design muscolare, Audi Q5 e Audi Q5 Sportback – prime SUV dei quattro anelli basate sulla piattaforma premium termica PPC – vedono ampliarsi l’offerta grazie all’introduzione delle varianti plug-in declinate in due livelli di potenza: 299 e 367 CV. Grazie alla nuova generazione di batterie ad alta densità energetica e alla frenata elettroidraulica che contribuisce al recupero d’energia, l’autonomia in modalità elettrica si spinge sino a 100 km nel ciclo combinato WLTP. Allo spiccato dinamismo garantito dall’elevata rigidità torsionale, dall’assetto sportivo di serie e dalla trazione integrale quattro ultra si accompagnano, analogamente alle varianti TDI e TFSI, gli interni profondamente caratterizzati dall’innovativo palcoscenico digitale.
Le nuove varianti ibride plug-in, denominate e-hybrid anziché TFSI e come in passato così da rendere i nuovi modelli Audi PHEV ancora più riconoscibili, si affiancano ai modelli con tecnologia mild-hybrid (mHEV+) a 48 Volt, adottano ora la nuova generazione di powertrain plug-in dei quattro anelli. Alla versatilità e al disegno muscolare caratteristici delle SUV di Ingolstadt si accompagnano così la massima efficienza e un’autonomia in modalità elettrica sino a 100 chilometri WLTP. Le Q5 e-hybrid quattro e Sportback e-hybrid quattro sono proposte in due livelli di potenza: 299 e 367 CV. Le vetture abbinano il motore 4 cilindri 2.0 TFSI, turbo a iniezione diretta di benzina a ciclo Miller da 252 CV, a un propulsore elettrico sincrono a magneti permanenti (PSM) da 143 CV e 350 Nm. L’unità a elettroni è integrata, insieme a una frizione di separazione, nel cambio S tronic a 7 rapporti ed è posizionata immediatamente a valle del propulsore termico. Le varianti da 367 CV di Audi Q5 e-hybrid e Audi Q5 Sportback e-hybrid, forti di 500 Nm di coppia, scattano da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, mentre le configurazioni da 299 CV e 450 Nm richiedno 6,2 secondi. Per tutte, velocità massima autolimitata a 250 km/h (140 km/h in modalità puramente elettrica).
BATTERIE A ELEVATA DENSITÀ ENERGETICA
Il “cuore” delle Q5 e-hybrid e Q5 Sportback e-hybrid è rappresentato dalla batteria ad alta tensione dalla capacità nominale di 25,9 kWh (20,7 kWh effettivi): valori superiori del 45% rispetto agli accumulatori delle Q5 TFSI e della precedente generazione. Le nuove celle prismatiche, pressoché a parità di dimensioni, immagazzinano circa il 50% di energia in più grazie alla chimica e alla disposizione interna ottimizzate. Parallelamente all’aumento della capacità e densità energetica della batteria, la potenza massima di ricarica alla colonnina in corrente alternata (AC) cresce dai 7,4 kW della precedente generazione delle SUV plug-in sino a 11 kW (+49%), consentendo di ripristinare integralmente il livello d’energia nell’accumulatore in sole 2,5 ore. Le due Q5 e-hybrid possono essere avviate in modalità sia full electric (EV) sia ibrida: l’ultima configurazione utilizzata viene impostata come predefinita per la partenza successiva. In modalità elettrica la vettura recupera energia automaticamente basandosi sui dati del percorso memorizzati nel sistema di navigazione, indipendentemente dall’attivazione della guida a destinazione. In alternativa, il conducente può optare per il veleggio oppure, mediante i paddle al volante, scegliere fra due livelli di recupero manuale. Al programma di marcia EV che, come accennato, consente all’auto di viaggiare come un’elettrica pura, si affianca la modalità Hybrid che favorisce l’interazione tra il propulsore termico e il motore a elettroni. In Hybrid, qualora sia attiva la navigazione, la strategia operativa della vettura tiene conto del tragitto pianificato: l’auto individua autonomamente i tratti del percorso più adatti alla guida elettrica, per esempio le aree urbane e le situazioni di traffico congestionato. È altresì possibile optare per il risparmio d’energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio – funzione Battery Hold – impostando il livello di carica (SoC) limite. Se quest’ultimo è inferiore alla disponibilità energetica del momento, la batteria viene sfruttata, e quindi scaricata, sino al target prefissato. Diversamente, se lo stato di carica impostato è superiore all’energia disponibile, la vettura viene mossa dal solo motore a combustione – funzione Battery Charge – che, a velocità superiori a 65 km/h, contribuisce alla ricarica in movimento dell’accumulatore ad alta tensione sino al raggiungimento della soglia del 75%.
FRENATA ELETTROIDRAULICA E 100 KM DI AUTONOMIA ELETTRICA
Sulle nuove Q5 e-hybrid quattro risultano sensibilmente rafforzate le prestazioni in fase di recupero del sistema di frenata elettroidraulico, derivato dai modelli full electric della Casa tedesca. La frenata elettroidraulica, nello specifico, vede il motore elettrico, chiamato ad agire quale alternatore, occuparsi delle decelerazioni lievi: le più frequenti nella marcia quotidiana. Le frenate di media intensità sono gestite congiuntamente dall’unità a zero emissioni e dai freni tradizionali, oppure esclusivamente dall’impianto idraulico. Nelle fasi di decelerazione il motore a elettroni recupera energia sino a un massimo di 88 kW di potenza elettrica. Soluzioni che, nello step da 299 CV, consentono alle Q5 e-hybrid quattro e Q5 Sportback e hybrid quattro di percorrere in modalità puramente elettrica sino a 100 chilometri WLTP, valori che scendono lievemente, rispettivamente a 94 e 95 chilometri WLTP, per le varianti da 367 CV. Straordinariamente contenuti, a batteria carica, i consumi nel ciclo combinato: la Q5 e-hybrid da 299 CV quattro, ad esempio, è accreditata di 2,5-3,1 litri di benzina ogni 100 chilometri a fronte di emissioni di 56-74 g/km di CO2. Risultati ancor più degni di nota considerando come la vettura sia omologata in base alla nuova normativa Euro 6eB che prevede valori ancora più realistici rispetto alla precedente regolamentazione Euro6eA.
ASSETTO SPORTIVO DI SERIE E TRAZIONE INTEGRALE QUATTRO ULTRA
Sotto il profilo telaistico, le varianti plug-in, analogamente al resto della gamma Audi Q5, si avvalgono di una scocca dall’elevata resistenza torsionale. Le performance dinamiche trovano ulteriore sottolineatura nel raffinato schema delle sospensioni multilink a 5 bracci e nell’assetto sportivo, con risposte personalizzate selezionabili mediante il sistema Audi drive select, forte dei programmi balanced/individual, efficiency, comfort e dynamic. Ambedue le varianti di potenza e di carrozzeria delle Q5 e-hybrid si fregiano della trazione integrale quattro ultra: essa vede la catena cinematica operare in modo particolarmente efficiente, attivando l’invio di parte della coppia al retrotreno solo se necessario. All’elevato dinamismo delle SUV plug-in contribuisce infine lo sterzo progressivo, di serie, con servoassistenza e demoltiplicazione variabili. Sotto il profilo della versatilità, da tradizione fiore all’occhiello della gamma Audi Q5, il passo di 2820 mm contribuisce a una generosa abitabilità, mentre la capacità di carico si attesta a un massimo di 438/1.358 dmc per la SUV e 433/1.300 dmc per la Sportback. I sedili posteriori plus, di serie per entrambi i modelli e frazionabili 40/20/40, prevedono gli schienali a inclinazione variabile. La cappelliera, quando non utilizzata, può essere riposta sotto il piano di carico.
UNA GAMMA BEN ARTICOLATA E BEN EQUIPAGGIATA
Analogamente al resto della gamma Audi Q5, le varianti plug-in sono proposte nelle versioni Business, Business Advanced e S line edition, mentre la Sportback plug-in solo nei due superiori. Le varianti top di gamma da 367 CV sono disponibili nella sola configurazione S line edition dalla connotazione sportiva, con sedili anteriori anatomici a regolazione elettrica, l’estetica S line, i cerchi in lega da 20”, il volante multifunzione “tagliato” nella sezione superiore e inferiore nonché le pinze freno rosse. Sin dall’allestimento d’ingresso di Audi Q5 e-hybrid 299 CV sono incluse dotazioni di pregio – a vantaggio del valore residuo – quali la navigazione MMI plus, il climatizzatore automatico trizona, i cerchi in lega da 18”, i sedili anteriori riscaldabili, i rivestimenti interni in pelle e similpelle, il palcoscenico digitale che domina la plancia, la smartphone interface con app store, la ricarica wireless, l’Audi sound system da 180 Watt, il portellone elettrico e i proiettori/gruppi ottici posteriori a LED. Ampia la gamma dei sistemi di assistenza alla guida: cruise control adattivo, park assist plus, telecamera per la retromarcia e assistenza al traffico trasversale, al superamento di corsia, alla sterzata e alla svolta sono standard su tutta la gamma.




































































































