ALPINE A390 GT
ALPINE A390 GT
Con gli specialisti di Alpine Store Milano scopriamo qualità e virtù della prima Sport Fastback a 5 porte e 5 posti della Casa transalpina. Trazione integrale, torque vectoring, tre motori e profili di guida personalizzabili su misura per una sportiva ad alte prestazioni che non passa inosservata. Pur nella sua grande sobrietà.
Qualcosa di nuovo è arrivato ad animare il mondo dell’automobile. È francese, è marchiata Alpine, è una 5 porte ad alte prestazioni raffinata nelle finiture, unica nello stile, sobria d’aspetto ma inconfondibile sulla strada. Un’auto da intenditori, insomma. Si chiama A390 ed è la prima Alpine elettrica “formato famiglia”: 5 porte, 5 comodi posti, 4 metri e 615 di lunghezza per 1 e 885 di larghezza. Un profilo cuneiforme che fende l’aria, un frontale ispirato alle monoposto di Formula 1 che corrono i Gran Premi della stagione 2026.
Guardiamo subito le sue unicità: è la prima 4×4 stradale della Casa francese (negli Anni Sessanta c’era stato un prototipo di monoposto di Formula 1 a trazione integrale, la Alpine A500), è la prima Alpine elettrica dotata di tre motori, è la prima Alpine a disporre del sistema di gestione della coppia sull’asse posteriore denominato Torque Vectoring, nel quale l’elettronica è chiamata a distribuire la spinta di ciascuno dei due motori elettrici su ciascuna ruota per esaltare l’agilità.
La A390 è il secondo modello del favoloso Dream Garage Alpine 100% elettrico annunciato tre anni fa e gradualmente in via di completamento: dopo la hatchback A290, un modello di grande successo che recita il ruolo di erede in chiave moderna della Renault 5 Alpine degli Anni Settanta, e prima della A110 elettrica che debutterà in futuro.
UNA PERFORMANCE CAR VERSATILE E SOSTENIBILE
Come ci ha spiegato Andrea Rorato, responsabile dell’ Atelier Alpine di Milano, la nuova A390 guarda a un pubblico multiforme di clienti alla ricerca di una vettura individualista, appassionante alla guida ma versatile nell’impiego quotidiano. Un’elettrica senza compromessi, accreditata di un’autonomia fino a 557 chilometri nel ciclo combinato WLTP con le ruote da 20 pollici fornite di serie, e dunque in grado di accompagnare il guidatore (o sarebbe meglio dire “pilota”) sia negli spostamenti quotidiani a corto raggio, il tradizionale casa-ufficio-palestra-aperitivo-casa, sia nelle trasferte di lavoro, sia nei viaggi di lavoro su medie e lunghe distanze, dove si rivela determinante per abbreviare le soste programmate per la ricarica la possibilità di rifornire energia in corrente continua a 150 kW, per passare così dal 15% all’80% della carica massima in 23 minuti.
DUE VERSIONI, LO STESSO SPIRITO, IDENTICO DNA
La A390 ha debuttato sul mercato nella versione GT, accreditata di una potenza massima di 295 kW, pari a 400 CV, ottenuti dalla combinazione dei 98,3 kW espressi da ciascuno dei tre motori elettrici, uno anteriore e due posteriori, uno per ruota, e di una coppia massima di 661 Nm. Seguirà dopo l’estate la A390 GTS (da 78.000 euro), ancora più performante: la potenza sale a 345 kW, come dire 470 CV, la coppia a 824 Nm. La velocità massima è autolimitata a 200 e 220 km/h rispettivamente per le due varianti, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4,8 secondi nel primo caso e solo 3,9 secondi nel secondo.
GRANDI PERFORMANCE CON UN TELAIO “PROFESSIONALE”
Per quanto ci riguarda, dopo aver provato la A390 GT resta la curiosità di come si possa riuscire a “far andare di più” questa apparente berlina da famiglia. Numeri a parte, la A390 GT va veramente forte, fortissimo. Lo scatto da fermo è bruciante, la coppia si riversa sull’asfalto senza far fischiare le gomme, lo sterzo è comunicativo al punto giusto, leggero in città ma preciso come un compasso nel misto e con la consistenza che ci aspetta da una sportiva autentica quando le curve si susseguono una dopo l’altra. Quanto ai freni, l’impianto è dimensionato correttamente per le esuberanti prestazioni della fastback francese: quattro dischi ventilati, 365 mm di diametro per quelli anteriori, 350 mm per quelli posteriori, con spessori di 36 mm e 20 mm rispettivamente, e pinze fisse a 6 pistoncini davanti cui si affiancano quelle flottanti monopistoncino posteriori. Regolando opportunamente la frenata rigenerativa con il cursore azzurro posto nella zona inferioresinistra del volante è possibile intervenire indirettamente anche sulla corsa utile del pedale e, a quanto appreso durante la nostra prima presa di contatto, il livello 2 della frenata rigenerativa è quello non solo più efficace ma anche il più affine alla risposta che fornisce al pedale una supersportiva termica di pari cavalleria.
UN ABITACOLO D’EFFETTO E DI SOSTANZA
La A390 GT ci accoglie a bordo con indiscutibile eleganza e con la raffinata ricercatezza di una sportiva autentica che gioca le sue carte migliori sulle note della sobrietà e di una certa “esclusività automobilistica culturale”. La pulsantiera sul tunnel che permette di selezionare le posizioni RND della trasmissione rappresenta un chiaro richiamo alle A110 turbobenzina e alle A290 GT e GTS elettriche. Il “punto zero” del volante sottolineato con un inserto sul rivestimento della corona in Nappa blu rivendica il DNA sportivo-agonistico del marchio Alpine, mentre i “manettini” sul volante stesso per la regolazione della frenata rigenerativa, delle modalità di guida, per l’impostazione dell’overboost (o meglio, della funzione overtake, per abbreviare il tempo necessario a completare i sorpassi) e per il Launch Control richiamano quel mondo delle competizioni di Formula 1 che Alpine frequenta da ormai alcuni anni con soddisfazione.
ALL’INTERNO: RAFFINATA, ELEGANTE, CON L’ANIMA RACING
La zona anteriore dell’abitacolo avvolge il guidatore anche con la console centrale alta, ispirata all’iconico design della A110. Essa integra i caratteristici comandi del cambio RND di Alpine, evidenziati da due alette personalizzabili. La A390 è dotata di sedili sportivi Alpine Sport Seat regolabili elettricamente e riscaldati (pure il volante è riscaldabile) per garantire comfort e adeguato sostegno, rivestiti da diversi tipi di materiali, tra cui la microfibra di Alcantara, tipica delle auto sportive. La parte superiore dello schienale presenta il logo A di Alpine. Come è lecito attendersi da una vettura per intenditori, i materiali e le finiture sono particolarmente curati fin nei minimi dettagli: spiccano tra l’altro le griglie degli altoparlanti Devialet in alluminio, il rivestimento del padiglione in microfibra (optional) e numerose personalizzazione dell’Atelier Alpine che spaziano dal colore delle pinze dei freni, ai sedili e alle ruote solo per citare gli elementi più comuni oggetto di customizzazione).
Lo stesso livello di finitura è riscontrabile anche nella zona posteriore dell’abitacolo, dove tre passeggeri possono trovar posto agevolmente grazie all’ottima accessibilità e alle generose misure di abitabilità. Anche il bagagliaio presenta una capacità adeguata alle esigenze delle famiglie: 532 dmc a schienali posteriori eretti e ben 1643 dmc con l’auto in configurazione 2 posti.
ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI DI A390 GT
La funzione Overtake, che si gestisce dal volante con un pulsante di colore rosso (chiamato OV), eroga una potenza extra per il tempo in cui viene premuto e per un massimo di 10 secondi. Questa funzione, che proviene dal mondo del motorsport e del gaming, è stata brevettata; quando viene erogata questa energia supplementare, sul display del cruscotto compare un’animazione che rappresenta la velocità e l’indicazione del tempo rimanente, mentre sullo schermo centrale di Alpine Telemetrics appare un’animazione dinamica.
L’Alpine A390 propone una funzione Launch Control che permette di ottenere la migliore accelerazione possibile, partendo da fermi, e che si attiva con una procedura oltremodo semplice: in modalità Sport, basta posizionare i piedi su entrambi i pedali e premere il comando Overtake sul volante, quindi rilasciare il freno. Durante l’accelerazione che ne deriva, sul quadro strumenti appare una spettacolare animazione specifica, accompagnata da un suono speciale.
La potenza della frenata rigenerativa può essere regolata in base a cinque livelli dal volante, tramite un manettino blu contrassegnato dalla sigla RCH (Recharge), ispirato al design dei volanti di Formula 1. Mentre la prima posizione lascia l’auto in modalità veleggio, il livello 1 corrisponde a un freno motore simile a quello di A110, mentre i livelli 2 e 3 aumentano progressivamente la frenata rigenerativa, consentendo al conducente di scegliere la modalità di rigenerazione più adatta ai propri gusti, allo stile di guida o alle condizioni di circolazione. Il livello 4 corrisponde alla modalità One Pedal.
In assenza del rumore prodotto dal motore, trattandosi di un’auto elettrica, è fondamentale avere un feedback sonoro che accompagni la guida. Fornendo un feedback diretto al conducente sulle sollecitazioni della meccanica in relazione alla coppia sviluppata da ciascuno dei 3 motori, l’Alpine Drive Sound rende più coinvolgente la guida. Per migliorare l’esperienza di guida e la reattività sono stati creati due toni Alpine Drive Sound con frequenze e intensità diverse. Sono il risultato del lavoro del team Alpine con musicisti e ingegneri esperti di acustica, basato su misurazioni vibro-acustiche dei suoni generati dal motore elettrico. Il più intenso dei due suoni, denominato Alpine Sound, ha una prevalenza di frequenze basse per accompagnare i picchi di coppia e offre più carattere, ricordando le sensazioni acustiche che si provano al volante di A110, ma senza cercare di imitare il suo motore termico. Il secondo suono, chiamato Alternative Sound, è più leggero e morbido, pensato per accompagnare la guida di tutti i giorni. In entrambi i casi, sono possibili due livelli di riproduzione del suono nell’abitacolo attraverso l’impianto audio appositamente progettato per la A390, che può anche essere completamente disattivato. Suoni specifici accompagnano anche le funzioni di launch control e boost.
I NUMERI CHE CONTANO
Potenza 295 kW (400 CV)
Coppia 661 Nm
Lungh/largh/alt 461,5 x 188,5 x 152,5 cm
Bagagliaio 532-1643 dmc
Peso 2124 kg
Vel max 200 km/h A
Consumo medio 18,7 kWh/100 km (Autonomia: 557 km)
TOP MANAGER TEST
Edward Coffrini Dell’Orto, nipote del fondatore della Carburatori Dell’Orto e titolare dell’Art Hotel Admiral di Milano, ci ha accompagnati in giro per il centro del capoluogo lombardo con la A390 GT. “La nuova Alpine mi ha colpito positivamente per l’accelerazione fantastica, per l’estetica accattivante, sportiva e sobria al tempo stesso e per gli interni di alto livello, con materiali di pregio, comandi fisici intuitivi e ben dimensionati, sedili accoglienti e confortevole e con un volante che ti fa sentire a bordo, se non di una Formula 1, almeno di una supercar. La frenata e l’assetto diventano più efficaci a seconda della modalità di guida impostata. Infine, il prezzo mi parso ragionevole per un’auto sportiva con queste prestazioni”.


























































